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| Marco Baroni, foto hellasverona it |
Sono alti e bassi che non ci devono essere. Va trovata continuità nella partita e continuità nel campionato. I problemi li conosciamo e stiamo lavorando per uscire da queste situazioni".
Sul progetto di gioco dell'inizio stagione: "Sono ancora più determinato nel portarlo avanti. Anzi, ferocemente determinato e straconvinto di questo. Sapevo delle difficoltà che avremo incontrato che fanno parte di un processo di rinnovamento che abbiamo affrontato. Ci sono cose che vanno corrette velocemente, ma ci sono anche cose che nella squadra funzionano".
Se è preoccupato: "No. Nel calcio l'allenatore deve trasmettere convinzione e io ce l'ho e devo trasferirla alla squadra. Ho passato dei giorni brutti, in cui ho avuto veramente un senso di dolore che ho cercato di trasferire. Bastava alzare la testa e vedere i nostri tifosi che c'erano allo stadio. Questo dolore l'ha sentito anche la squadra. Per questo dobbiamo reagire e farlo in maniera lucida con una partita veemente e di grande sacrificio, volontà e dedizione".
Sui gol subiti: "In questo momento noi abbiamo il 40% in meno dei tiri subiti in porta dal Palermo che è primo in classifica e sempre confrontandoci col Palermo, abbiamo il 25% in meno dei tiri totali da loro subiti. Però abbiamo un dato che in questo momento evidenzia che prendiamo un gol su 2 tiri subiti. E' un fatto che dobbiamo cambiare. In ogni pallone devi metterci corpo e andarci forte. Tendenzialmente questa è una squadra pulita, ma è necessario sporcarsi. Questo la squadra lo sa e il primo obiettivo è quello".
Su Suslov: "E' tornato dalla Nazionale con questo problema muscolare. Lo sta risolvendo e io lo aspetto sul campo. Nel calcio si possono fare 2000 chiacchiere, poi però a parlare è il campo. Tutti vanno aspettati lì, compreso me".
Sulla scelta del portiere: "Perilli in porta anche col Catanzaro? Devo valutare. Quella di Leali però non è una bocciatura. Al 100%. Anche per il resto della squadra devo valutare. Ho bisogno di vederli fino all'ultimo i miei giocatori, anche quando scendono dal pullman, la loro postura. Ho bisogno di guardarli negli occhi. Ho spiegato alla squadra cosa ci serve e lo voglio vedere. Chi non lo mette in campo, va fuori".
Su Edmundsson: "Abbiamo analizzato assieme l'espulsione di Modena. Arrivava dalle gare con la Nazionale che gli hanno portato via energie e lavoro. Quando i parlo di adattamenti, ci sono adattamenti di ruolo e ce ne sono diversi altri. Il Verona l'anno scorso giocava basso, ora invece deve mettersi tanti metri dietro. A Verona vengono squadre che mettono il 1000% e anche noi dobbiamo mettercelo. Questa situazione ce l'hai in ogni partita. Non ti puoi sottrarre a questo, in casa e fuori. Se non siamo al 1000% diventa difficile".
Sugli infortuni: "Suslov dalla prossima settimana, credo che possa lavorare con la squadra. Bradaric no peché ha avuto una distorsione importante e dovrebbe rientrare tra 3-4 settimane. Anche per Serdar all'incirca siamo lì".
Se manca un giocatore di qualità sugli esterni: "Non sono abituato a vedere cosa manca. Guardo cosa ho e sulle soluzioni di quello che ho. Stiamo lavorando su questi ragazzi. Vedendo i risultati, possono venire dei dubbi, ma io vedo la partecipazione nel lavoro che facciamo in settimana e questo mi dà convinzione. Credo che la squadra possa trovare il cammino giusto".
Su Mosquera: "In 100 minuti ha fatto 4 gol, ma io ho guardato quanto ha messo dentro la partita. E' questa la cosa che m'interessa. Ha avuto dei problemi fisici, adesso li ha risolti ed è un giocatore che ha voglia, determinazione e convinzione. Vuole fare il bene dell'Hellas ed è centrato al 100%".

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