![]() |
| Marco Baroni - foto Andrea Faedda |
![]() |
| Il Verona prima del match contro il Catanzaro - foto Faedda |
passaggi: 503 contro 399
calci d'angolo: 12-0,
passaggi chiave: 21-6
cross: 38-8
tocchi nell'area di rigore avversaria: 46-10
Dati confortanti (per il futuro se si manterranno tali, però ci dovrà essere corrispondente concretezza), ma allo stesso tempo sterili, considerando il presente.
Nella conferenza stampa di fine gara, mister Baroni ha evidenziato questo aspetto, mostrandosi fiducioso, ma è chiaro che, come ha ammesso lo stesso tecnico, il Verona dovrà lavorare molto per migliorare le proprie realizzazioni e soprattutto la propra difesa. I gol incassati infatti sono tanti (12 in 7 match) e a proposito di ciò, quando glielo si è fatto notare, il mister ha risposto senza sottrarsi alle proprie responsabilità. E' compito suo correggere gli errori sia individuali che quelli di squadra.
Altro problema che si sta evidenziando dall'inizio di stagione è il calo che la squadra mostra durante il secondo tempo (a parte la gara di Coppa Italia contro il Cagliari del 3 settembre). Il centrocampista Iannoni, intervistato a fine match, si è espresso in tal senso come un ipotizzabile calo fisico e di attenzione (e di lucidità). Se fosse davvero così, tutto ciò resta preoccupante.
Il Verona esercita il proprio predominio in quasi tutte le sfide, ma poi a un tratto si smarrisce e ha evidenti blackout, principalmente nella ripresa. Anche in questo caso, il rimedio lo dovrà trovare il tecnico, il quale, essendo consapevole di tale accadimento, sottolineandolo proprio nella conferenza pre-gara, ha marcato la necessità della squadra di trovare non solo continuità in campionato, ma anche durante la partita. Dopo ciò che si è visto al Bentegodi contro gli uomini di Gorgone, è chiaro che ancora non ci siamo.
Così infatti, va infatti a vanificare quel che produce l'attacco che in questa fase, pare abbia trovato il proprio punto di riferimento (e il proprio bomber) in Mosquera, autore di 3 doppiette in 7 gare. Applausi al centravanti colombiano. Se non ci fosse stato lui... ci si chiede in che posizione di classifica sarebbe adesso il Verona.
Questione portieri. Perilli titolare? Nemmeno per sogno. E' stato sottolineato che per Leali non è una bocciatura, dunque sta a lui dimostrare di essere di nuovo all'altezza di tornare tra i pali. Si spera che questa "alternanza" non inneschi un nuovo caso-portiere, dopo quello dell'anno scorso con Montipò. Ciò andrebbe infatti a discapito dello spogliatoio.
In quanto ai cambi (tardivi?, errati? criticabili?), Baroni non fa una piega e risponde anche a questo: l'ingresso tardivo di Cerbone (poi comunque uscito per il problema al ginocchio) al posto di De Battisti, è avvenuto perché non stava benissimo al rientro dalla Nazionale. Così si è preferito nel frattempo alzare a sinistra il terzino nr 71 che aveva ancora energie e inserire alle sue spalle Frese (al posto di Sarr). Mentre per la corsia di destra, Livramento stava alzando bandiera bianca, per cui l'ingresso di Akale (preferito a Sezonienko) è stato giustificato dal fatto che il ragazzo da un mese si sta allenando benissimo ed è stato schierato per "forzare" la retroguardia avversaria. Akale meglio di Sezonienko? C'è chi storce il naso, ma il tecnico si è assunto le proprie responsabilità, avendo testato i giocatori in settimana. Mulattieri ed Ekuban? A giudizio del mister non potevano sostituire Livramento, perché sono dei centravanti e non degli esterni e non voleva togliere Mosquera per il suo stato di forma eccellente e prolifico.
Infine, modulo e gioco. Anche in questa circostanza Baroni non si scompone e rafforza il proprio credo, nonché il progetto d'inizio anno: difesa a 4, essere aggressivi e produrre calcio. Questi sono i suoi principi cardine e da lì non si schioda. Il problema è far assimilare tutto ciò alla squadra, la quale dopo 7 giornate però mostra evidenti limiti ad adottare la nuova filosofia. Ci vuole tempo ed è compito del mister accorciarlo il prima possibile. Nel frattempo però, le altre squadre piano piano iniziano a staccarsi, lasciando il Verona (che tarda a "
sbocciare") ad occupare un animo posto a centroclassifica. Che nessuno si faccia illusioni. L'andamento discontinuo con alti e bassi, potrebbe restare così fino alla fine della stagione. Considerando infatti tutta la situazione generale, vertici societari in primis, è già tanto se l'Hellas otterrà la salvezza.
Andrea Faedda


Nessun commento:
Posta un commento